Descrizione
[vc_row][vc_column][vc_column_text]

![]()
![]()
![]()
Disponibile: Spedito in 1/2 giorni
Nero di Troia
Il Nero di Troia è vitigno autoctono del nord della Puglia si distingue per i suoi sentori classici: fiori di viola, more e spezie fresche. Contrariamente alla credenza comune, la coltivazione del Nero di Troia non si limita solo al Comune di Troia, nella Provincia di Foggia. Si estende anche nelle province di Barletta-Andria-Trani e Bari, in particolare lungo la costa pugliese e nelle Murge occidentali, vicino al celebre Castel del Monte.
Dettagli del vino
- Nome vino: Nero di Troia
- Certificato: Vino biologico
- Denominazione: IGP Puglia
- Premi: 91 James Suckling, 89 Veronelli, 16.5 Jancis Robinson, 3 grappoli Bibenda
- Tipo di uve: Nero di Troia 100%
- Affinamento: Un anno in acciaio, un anno in bottiglia (minimo)
- Alcool: 13 % vol
Il vitigno
Il vino Nero di Troia deriva dall’Uva di Troia, nota per la sua qualità superiore e le sue uve, sebbene in quantità limitata. Questo vitigno, particolarmente apprezzato, si distingue per i suoi sentori speziati e legnosi. In passato, la lavorazione del di questo vino includeva spesso l’uso di Montepulciano, ma oggi il vitigno può esprimere pienamente le sue caratteristiche organolettiche. Recenti metodi di vinificazione enfatizzano la fruttosità e ammorbidiscono i tannini, portando a vini rosati e, occasionalmente, bianchi.
Presenta un profilo organolettico distintivo. I sentori di ciliegia e ribes nero si mescolano armoniosamente con note di pepe nero e tabacco. La sua consistenza quasi setosa garantisce un’acidità ben bilanciata e tannini raffinati. Con i nuovi metodi di lavorazione, si rivela adatto sia per una consumazione giovane che per un lungo invecchiamento.
Vinificazione
La vendemmia avviene tra settembre e ottobre. Le uve, accuratamente selezionate, macerano per circa 15 giorni in contenitori di acciaio inossidabile. Il vino affina in bottiglia per mesi, permettendo una maturazione equilibrata e armoniosa.
Abbinamenti gastronomici
Si abbina magnificamente a carni arrosto, selvaggina, agnello, e primi piatti con sughi corposi. È eccellente anche con formaggi stagionati e zuppe di legumi, particolarmente nelle fredde serate invernali. Piatti come faraona alla salvia, arrosto di maiale, e spezzatino con patate esaltano le caratteristiche del vino.

La storia del Nero di Troia
Il Nero di Troia ha una storia affascinante. Questo vitigno autoctono della Puglia, conosciuto anche come Uva di Troia, ha origini legate a miti antichi. Secondo la leggenda, il vitigno fu portato in Italia da Diomede, uno degli eroi della guerra di Troia. Diomede, naufragato lungo la costa pugliese, fondò una città chiamata Troia.
Questo vitigno, caratterizzato da una maturazione tardiva, produce uve ricche di zuccheri, che si traducono in vini corposi. Il colore scuro dell’uva giustifica il nome Nero. Nonostante la sua rarità, il Nero di Troia si distingue per la sua robustezza e complessità, spesso utilizzato in assemblaggi con varietà pugliesi come Primitivo e Negroamaro. La sua capacità di invecchiamento lo rende una delle perle nascoste della regione.
La vendita di prodotti alcolici è vietata ai minori di 18 anni.
[/vc_column_text][vc_column_text][/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]














Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.